BOTTE ED EMATOMI: COSA FARE COL BERNOCCOLO!

"Ahia! Che botta"

Ed eccolo, il Signor Ematoma


"E allora che si fa? Burro? Ghiaccio? Arnica? Lasonil?"


Quante volte mi chiedete che cosa mettere quando un bambino prende una botta.


Allora stasera vi parlo delle contusioni.


Partiamo da una cosa importante: burro, olio, patate, rosmarino, cipolle e altri rimedi della nonna usateli solo se vostro figlio è una patata e dovete metterla in forno per la cena!


Quando un bambino prende una botta (parlo di semplice botta escludendo casi più importanti dove ci possono essere distorsioni, lussazioni, fratture o trauma cranico ecc.) quello che succede spesso lo sapete tutti: esce un bell'ematoma.


Intanto cos'è questo ematoma?

Semplicemente è una raccolta di sangue interna dovuta all'evento traumatico appena successo che poi si riassorbe.


"Eh ma qualcosa dobbiamo pur mettercelo sopra sto arcobaleno di colori o no?"


Dipende

Dovete sapere che nel sangue ci sono tutti i componenti che servono a mantenere l'equilibrio vascolare, ci sono i componenti che mantengono il sangue fluido e ci sono i componenti che servono a formare i coaguli in caso di lesione.

Tutti questi elementi devono rimanere in perfetto equilibrio altrimenti si possono avere complicanze anche fatali. Possiamo avere complicanze legate all'eccessivo sanguinamento da parte di un vaso, o complicanze legate all'eccessiva formazione di trombi in grado di alterare l'adeguato apporto ematico agli organi. Alla base di eventuali problemi emostatici ci possono essere:

difetti ereditari o acquisiti dei meccanismi di coagulazione

difetti secondari a stati infettivi o neoplastici


Quando un vaso viene lesionato si attivano una serie di meccanismi atti alla riparazione del vaso stesso.

Le cellule endoteliali si attivano richiamando le piastrine e favorendo l'attivazione del fibrinogeno in fibrina. Una volta attivate le piastrine ed il fibrinogeno, si attivano una serie di reazioni a cascata che hanno come fine ultimo la formazione del coagulo. Questa si chiama cascata della coagulazione.


(Altra proteina chiave coinvolta nel processo di coagulazione è la trombina. Questa interviene nel processo di attivazione del fibrinogeno in fibrina, aiutando la formazione del coagulo ed il richiamo di altre piastrine)


Ora mi direte "tutta sta roba perché dovrebbe interessarci?"


Ora ve lo dico

Alcune creme che trovate in vendita sono creme EPARINOIDI

E che fa l'Eparina? Va a sciogliere tutto il lavoro che sta facendo la nostra cara e amata fibrina.


"Oddio e quindi non si mettono?"

Si, potete metterle, ma quando il processo di coagulazione ha già fatto il suo lavoro ossia dopo almeno 48 ore.

Altrimenti la fibrina dovete immaginarla come il muratore che mette le tegole al tetto e arrivate voi ( la cremina eparinoide) che col martello buttate giù tutto.


"E subito che posso mettere?"

Arnica montana

Però attenzione non tutte le creme in commercio sono valide, deve essere almeno al 30%.


"E il ghiaccio?"


La terapia del freddo va fatta correttamente.

Si mette per 20minuti, mai a contatto diretto con la pelle, ogni 2-4ore.

Ma ai bambini il ghiaccio non piace sopratutto in testa che poi quando lo togliete al bambino fa più male di prima

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